Perchè donare
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Donare il sangue è un gesto di solidarietà... Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa
Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita Indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti
Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità
Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli... rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona
ECCO ALCUNE FOTO DEL CONVEGNO
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mercoledì, giugno 18, 2008
Gettate le basi per un gruppo di donatori organizzati a Roccamonfina
Lo scorso sabato 14 giugno, con il forum giovanile di Roccamonfina abbiamo organizzato un convegno per discutere della donazione del sangue, delle problematiche connesse alla donazione e quelle riguardanti la carenza di sangue in Italia... ma soprattutto in Campania, come sempre più frequente negli ultimi tempi... all'ultimo posto a livello nazionale!





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martedì, maggio 20, 2008
Enzo Gragnaniello - Promemoria Eventi
IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SANT'ANTONIO, IL PATRONO DI ROCCAMONFINA, LA SERATA DEL 27 MAGGIO SARA' ALLIETATA DALLE MUSICHE DI ENZO GRAGNANIELLO!

Visita il sito ufficiale
maggiori informazioni sul cantautore su wikipedia
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domenica, maggio 13, 2007
venerdì, settembre 30, 2005
Roccamonfina tene…

" A corsa ’ri carriuociuli "
In occasione del "famoso ferragosto roccano", la Roccamonfina della mia giovinezza era... sempre piena di gente. Eh si', oltre ai suoi cittadini, in estate moltissimi villeggianti accorrevano in loco per respirare l’aria pura, bene l’acqua delle sorgenti, gustare il buon vino nostrano, passeggiare al fresco dei castagneti... e far festa!
Eh si', infatti... il punto massimo di attrazione estiva era proprio il "famoso ferragosto". In questa occasione venivano ancora tante altre persone dai paesi limitrofi per godersi il fresco serale, per passeggiare nella piazza "ra Rocca" al suono dell’orchestra o dell’orchestrina e per ammirare i famosi "carri della Piedigrotta roccana".
Ma credo che una delle attrazioni cui partecipassimo soprattutto noi roccani era " a corsa ri carriuociuli ". Qui era in campo tutta la creativita' dei cittadini di Rocca! Con dei pezzi di legno, di ferro, ruote di qualche velivolo vecchio e rotto... gli industriosi cittadini di Gallo, Gligliuri e Rocca facevano delle "macchine" che correvano a "rompicapo" (ma per fortuna avevano solo botte e lividi!!!) per la lunga discesa che da Gallo porta a Rocca.
Questo spettacolo avveniva nel pomeriggio, quando il sole era ben caldo e sull’asfalto c’era la calandrella!!!
Questo lo dico per aggiungere eroicita' e prestigio ai valorosi ideatori e realizzatori di questi "progetti" che forse non hanno trovato storia e gloria in nessun libro, ma che hanno dato tanta gioia agli spettatori affascinati da quell’arte, da quello spettacolo unico e dal rischio che correvano coloro che con gran rumore correvano all’impazzata sui loro carriuociuli
E tra questi spettatori divertiti c’ero anch’io.
Io pure, infatti, sono una delle spettatrici ammirate che "a gloria degli spericolati artisti roccani" conservo nella memoria e negli occhi lo spettacolo di quei pomeriggi del ferragosto roccano di qualche anno fa! E... meglio tardi che mai, ringrazio quei miei ignoti e geniali paesani!
"katye"
Grazie, continua a condividere sul Blog le tue "Storie Roccane".
Emanuele
P.s.: scusate per il disegno! :-)))
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